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VULNERABILITÀ REALI, SOLUZIONI PRATICHE.
Il 2,5% ha riportato conseguenze operative o finanziarie dirette. Il nostro Assessment analizza la tua infrastruttura, individuando vulnerabilità e aree di rischio per definire le misure di sicurezza più adeguate alla tua realtà.
Fonte: Cyber Index PMI 2025 – Confindustria, Generali, Osservatorio Cybersecurity & Data Protection del Politecnico di Milano.
L’Assessment individua i principali punti di esposizione dell’azienda e li traduce in azioni concrete per ridurre il rischio di attacchi informatici, proteggere dati e sistemi e aumentare la capacità di prevenire e gestire una minaccia di attacco cyber.
Vettore di attacco
Livello di rischio
Accessi remoti esposti (RDP/VPN)
CRITICO
Credenziali compromesse / MFA assente
CRITICO
Phishing / Business Email Compromise
CRITICO
Backup non isolato o non testato
CRITICO
Sistemi e software non aggiornati
ALTO
Endpoint non adeguatamente protetti
ALTO
Servizi Internet esposti / configurazioni errate
ALTO
Fornitori / accessi di terze parti
ALTO
Cloud/NAS configurati erroneamente
MEDIO
Monitoraggio e risposta insufficienti
MEDIO
SCENARIO 1 – ATTACCO ANDATO A BUON FINE
L’attacco arriva via email, RDP esposto o credenziale debole. File cifrati in pochi minuti. Il backup non era mai stato testato.
Impatto di un incidente ransomware: un incidente ransomware può generare costi di fermo operativo, ripristino, consulenza tecnica e legale.
SCENARIO 2 – NOTIFICHE AL GARANTE
Se la violazione comporta un rischio per i diritti e le libertà delle persone: notifica al Garante senza ingiustificato ritardo (ove possibile entro 72 ore), comunicazione agli interessati nei casi di rischio elevato, analisi forense, blocco delle attività.
Sanzioni GDPR: Una violazione dei dati può comportare obblighi di notifica, costi di gestione dell’incidente e, nei casi previsti, sanzioni amministrative GDPR in base alla natura e alla gravità della violazione.
SCENARIO 3 – MANCATA CONFORMITA’ NIS2
I tuoi clienti soggetti a NIS2 possono richiederti evidenze delle misure di sicurezza adottate, anche attraverso questionari, audit o requisiti contrattuali.
NIS2 impone ai soggetti interessati di gestire anche il rischio della supply chain: per questo clienti soggetti a NIS2 possono richiedere ai propri fornitori requisiti, evidenze e misure di sicurezza.
LA SOLUZIONE
Ogni infrastruttura ha vulnerabilità diverse. Un assessment generico produce un report generico.
Analisi tecnica di rete, server, endpoint, accessi remoti, backup, gestione credenziali, patch management. Vulnerabilità prioritizzate per impatto/probabilità.
Non 200 raccomandazioni teoriche: un piano concreto – cosa fare subito, a medio termine, in monitoraggio – con stima costo e impatto per intervento.
Segmentazione rete, hardening server, gestione accessi privilegiati (PAM), backup verificato e testato, endpoint protection, VPN sicura, firewall.
Registro trattamenti aggiornato, informative GDPR, DPA fornitori, piano risposta incidenti, documentazione tecnica auditabile e pronta per ispezioni.
Monitoraggio proattivo dei sistemi, alert su anomalie, gestione aggiornamenti, report periodici. Presidio permanente, non un progetto.
GDPR IN PRATICA
Il GDPR (Regolamento UE 2016/679), vigente dal 2018, non è un adempimento una tantum: richiede misure tecniche aggiornate, registro trattamenti corrente, contratti fornitori (DPA), procedure di notifica violazione.
L’art. 83 distingue due livelli di violazione: €10 milioni o 2%, oppure €20 milioni o 4%.
Una violazione dei dati può comportare obblighi di notifica, costi di gestione dell’incidente e, nei casi previsti, sanzioni amministrative GDPR in base alla natura e alla gravità della violazione.
Se la violazione può comportare un rischio per i diritti e le libertà delle persone, il
titolare deve notificarla al Garante senza ingiustificato ritardo e, ove possibile, entro 72 ore
NELLE VIOLAZIONI PIÙ GRAVI, FINO AL
NIS2
La direttiva NIS2 (D.Lgs. 138/2024, applicabile da ottobre 2024, recepimento della Direttiva UE 2022/2555) si applica a soggetti essenziali e importanti in 18 settori critici.
La direttiva NIS2 (D.Lgs. 138/2024, applicabile da ottobre 2024, recepimento della Direttiva UE 2022/2555) si applica a soggetti essenziali e importanti in 18 settori critici.
I tuoi clienti soggetti a NIS2 possono richiederti evidenze delle misure di sicurezza adottate, anche attraverso questionari, audit o requisiti contrattuali.
DORA
Il Digital Operational Resilience Act (Regolamento UE 2022/2554) è il regolamento europeo sulla resilienza operativa digitale per banche, SGR, assicurazioni e soggetti finanziari, che si applica dal 17 gennaio 2025.
Se fornisci servizi ICT al settore finanziario, i requisiti DORA possono avere effetti diretti sui contratti, sui controlli di sicurezza e sulle verifiche richieste dai tuoi clienti
DOMANDE FREQUENTI
Gli attacchi ransomware automatizzati e opportunistici scansionano milioni di IP cercando vulnerabilità note. Una PMI con RDP esposto, password debole o sistema non aggiornato è un bersaglio tanto quanto un’azienda grande – spesso più facile da colpire.
L’antivirus è necessario ma insufficiente: non protegge da credenziali compromesse, configurazioni errate del firewall, RDP esposto, backup non testati, phishing mirato, vulnerabilità software non aggiornate. L’Assessment analizza tutti questi vettori.
L’adeguamento del 2018 è un punto di partenza, non un certificato permanente. Il GDPR richiede aggiornamento continuo. La figura del DPA ex art. 28 è necessaria quando un fornitore viene identificato come responsabile del
trattamento, cioè tratta dati personali per conto del titolare, ogni trattamento nuovo va registrato, le misure tecniche vanno riviste periodicamente. In 6 anni la tua infrastruttura IT è probabilmente cambiata.
Il primo assessment è incluso: analizziamo l’infrastruttura e produciamo una valutazione del rischio. Il piano d’azione successivo dipende dalle vulnerabilità trovate e dalle priorità. Non c’è un prezzo fisso perché ogni infrastruttura è diversa – ma il costo dell’assessment è una frazione del costo di un incidente.
L’Assessment di sicurezza analizza rete, server, backup, accessi remoti e conformità GDPR/NIS2. Risultato: un documento tecnico con vulnerabilità reali e un piano d’azione prioritizzato. Nessun obbligo d’impegno.